Gennaio
27
Nel tardo pomeriggio Wilkinson e McIntyre si fanno accompagnare da Alfredo alla Taverna dell’Oca, nel bel mezzo del quartiere di Trastevere. Qui attraggono l’attenzione di tutti gli avventori spendendo e spandendo, invitando sei prostitute al loro tavolo (tra le quali la bellissima Rosaria) e offrendo da bere a tutti i presenti. Tra i vari avventori McIntyre nota dei giovani borghesi che appaiono fuori luogo.
I due britannici si appartano in due camere separate al piano di sopra e, dopo aver goduto della compagnia delle ragazze, fanno per scendere nella sala comune al pian terreno, dove si cantano canzoni licenziose, quando la polizia fa irruzione dichiarando in arresto tutti i presenti.
I due britannici scappano attraverso il piano superiore, calandosi da una delle finestre in un vicolo, insieme ai giovani borghesi. McIntyre resta indietro e viene raggiunto dalle guardie e portato in questura, mentre Wilkinson semina sia la polizia che i borghesi, rifiutando i loro inviti verso un “posto sicuro”. Mascheratosi con un mantello e un cappello acquistati in un negozio, egli torna alla taverna per assistere a una rissa di proporzioni enormi con numerosi feriti sia tra i civili che le guardie. Si incammina quindi verso il palazzo del card. della Somaglia, quando scorge la carrozza di Alfredo e la rincorre, raggiungendo Castiglione che, a causa del traffico, aveva pensato bene di andar da solo alla festa del conte di Tuscolo.
Edotto sulla situazione, Castiglione si fa accompagnare alla questura di Trastevere dove, fingendosi un protetto del card. Giustiniani, convince il capitano delle guardie Junio Valerio Barbagli a liberare McIntyre, che spaccia per un medico fatto arrivare appositamente dall’Inghilterra proprio per il cardinale, che soffre di blocchi intestinali molto fastidiosi. Si congenda quindi dal capitano omaggiandolo di una panacea che è in realtà un potentissimo lassativo.
McIntyre e Wilkinson hanno occasione di darsi una ripulita prima di salire nuovamente in carrozza e dirigersi, con enorme ritardo, verso la festa del conte di Tuscolo.

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