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Porto

Puzza. Tutti i porti puzzano, ma questa, questa è speciale. Tutti gli scarichi delle fogne, le tubature e gli scoli di Capo Tempesta si riversano nel porto. I reflui non sembrano preoccupare la fauna ittica, e c’è una gran quantità di pesce in vendita per sfamare il viaggiatore affamato. Ma non si è molto sicuri se sia proprio ciò che si vuole mangiare. Poco fuori dal caos e dagli affari del porto, la città si innalza gradualmente. Da quaggiù sembra come se dei soldati giocattolo avessero preso vita e si siano stanziati in una città distrutta, e sopra tutti troneggia una statua enorme, che osserva il mare, con un fascio di luce che si estende dalle sue mani protese in avanti.
Come ogni altra parte di Capo Tempesta, il Porto è costruite sulle rovine del passato. La città era e sarà sempre un porto e il tempo e le maree l’hanno portato sempre più vicino al centro, mentre quartieri interi sono stati sommersi o spazzati via. Il porto è la vita di Capo Tempesta, poiché la città dipende dagli scambi e dal suo essere un porto libero, dove le leggi sono elastiche in relazione ai soldi che hai. Senza il porto, Capo Tempesta sarebbe morente. A parte qualche taverna e negozio, il quartiere è concentrato sullo scarico e carico di merce nelle navi. Per i visitatori, il Porto è un tuffo freddo nella città di Capo Tempesta. La corruzione, le lotte fra potere e i vecchi misteri, qui sono tutti rappresentati equamente. Alcuni viaggiatori sbarcano e cercano immediatamente un biglietto per tornare nel Khorvaire. Alcuni non se ne vanno mai, invece, elettrizzati dalla vivacità e dai pericoli della città, mentre altri scompaiono—fin quando i loro cadaveri non vengono ritrovati da qualche pescatore.
