Mentre Van Hopkin è sempre in giro con Frida e Torgrim, gli altri personaggi si danno da fare a Waldenhof.
- Dieter resta nascosto nella taverna e attende che Rhus, l’oste, riesca a fissargli un appuntamento con Argast. Così facendo, si accorge che l’oste non è solo mandare avanti la taverna, ma ci sono anche sua suocera, chiamata da tutti Frau Schluss, che non si esime dal criticarlo in continuazione e dal ficcare il naso negli affari dei PG, e Loren, un barbone che è assunto come servo tuttofare.
- Brontir va dalle guardi cittadine a chiedere se hanno notizie della presunta strega Herrfrauler, ma l’unica cosa che riesce a concludere è assaggiare gli ottimi chiodini sott’olio col pane che sta mangiando il capitano delle guardie.
- Le Charmant rientra per cena accompagnato addirittura da De Var Ville in persona, Argast e altri mercenari bretonniani con alto grado. Bevono e mangiano, invitano Brontir e Isabel a brindare alla puttana Bretonnia e gozzovigliano. Non scoprono l’esistenza di Dieter, e a cena ultimata si avviano verso l’area del vecchio porto fluviale abbandonato, ove sono i bordelli e le sale di gioco d’azzardo clandestino.
- Argast rimane in taverna, Dieter esce allo scoperto e insieme a Brontir e Isabel discute col mago. Il mago pare molto ben disposto con i personaggi, e spiega che comunque, anche se li odiasse, non racconterebbe che Dieter si nasconde lì per evitare problemi più grandi. Del tipo: i bretonniani che provano ad uccidere Dieter, e il cacciatore di streghe che si incazza.
- Argast declina l’offerta delle ceneri di vampiro, poiché è troppo rischioso, e li invita sbarazzarsene immediatamente. Dà anche a intendere di non essere del tutto sicuro che i PG non stiano mettendolo alla prova per vedere se è corrotto, visto che comunque lavorano per Van Hopkine (Certo, se fossimo ad Altdorf, nel mio ufficio alla Scuola di Magia… ma siamo in Sylvania. E poi, voi lavorate per un cacciatore di streghe.)
- Loren è stato mandato fuori dalla taverna, per garantire ai PG un colloquio privato con il mago. Allo stesso modo, Rhus è andato al piano di sopra.
- Dopo che Argast si è congedato, il sole oramai è tramontato. L’oste è deluso dal fatto che l’affare non sia andato a buon fine, e così non può ottenere un altro anticipo da Dieter. Dopo un po’ di mugugni, torna al piano superiore, dimenticandosi di richiamare Loren.
- La porta si spalanca, mentre Loren grida cercando di rientrare. E’ assalito da due umanoidi simili a barboni appestati.
- I PG si preparano a fronteggiarli, riconoscendoli come ghoul. Altri due ghoul sfruttano la porta spalancata della taverna per entrare ringhiando, gli artigli che colano il loro veleno nero.
- Un quinto ghoul dall’aspetto di donna si avventa su Loren, ma non per squartarlo: in un Reikspiel grottesco, intima ai ghoul compagni di lasciar perdere e fuggire. Questi la ignorano e corrono dentro la taverna. Dopo un’attimo di esitazione, anche lei li segue.
- C’è una battaglia, in cui interviene anche l’oste armato di arco. Sedie e tavoli gettati da tutte le parti, Dieter e Isabel barricati in cucina, Brontir ferito e terra. Isabel, dopo aver abbattuto da sola due ghoul, riesce a scappare lasciando i suoi compagni gravemente feriti e l’oste rinchiuso nella camera degli ospiti.
- I ghoul la inseguono per Waldehof, nella notte, mentre inutilmente ella cerca aiuto. Si dirige verso la caserma delle guardie quando la ghoul femmina le si avventa addosso. Isabel la uccide.
- La sessione termina con Isabel che batte i pugni disperata sul portone, mentre gli altri due ghoul si aggirano ghignando e sbavando nei vicoli lì vicino, cercandola.
Bilancio: 2 punti fato andati.

