Chasing Shadows

Un mondo di mostri si nasconde oltre il sipario, emergendo, a volte, al di là del velluto rosso. Si muovono nelle ombre, in mezzo al gregge umano, allungandosi di tanto in tanto e ghermendo gli ignari nella loro presa. Tutte le storie dell’orrore ne parlano: vampiri che si riempono la bocca del nostro sangue, licantropi che trascinano le povere prede attraverso oscure foreste, demoni che stringono patti con i mortali in cambio della loro anima. Dirai: sono solo storie vero? No, gli orrori sono reali, e si nascondono in mezzo ad un labirinto di misteri.

Una campagna “Monster Hunters” verte su un assunto semplice: il mondo è quello che conosciamo e tutte le dicerie sul sovrannaturale sono vere, solo che la gente non lo sa. I giocatori assumono il ruolo di coloro che, a conoscenza della minaccia sovrannaturale, la combattono utilizzando mezzi convenzionali e non. Pensate a Streghe, Buffy, Hellboy, Constantine: quella roba lì.
È un contenitore molto vasto, in cui potenzialmente rientrano: maghi, vampiri, licantropi di varia natura, nonmorti, demoni, angeli e altre entità spirituali, psionici, mutanti, folletti e circa ogni creatura fantastica che il folklore abbia inventato o leggenda metropolitana propagato attraverso internet e tabloid. Non è necessario però inserire tutto, coinvolgeremo solo le bestiacce che più ci piaceranno.

La prima cosa che dovete togliervi dalla vostra testa piena di nozioni è che questo sia un mondo razionale. Non guardatemi con quella faccia spavalda, come se fossi un folle; se siete qui è perché forse avete già Visto. Non sto dicendo badate bene che le grandi scoperte dell’umanità come la rivoluzione scientifica, quella industriale, l’aver imbrigliato il potere dell’atomo siano tutte fandonie. No, io sostengo che sono parziali. C’è un altro mondo oltre al mondo materiale e mischiato con esso: un mondo che non può essere compreso con la ragione, né tanto meno con la scienza. E non perché non ne abbiamo gli strumenti, o perché non ci abbiamo ancora investito abbastanza tempo e risorse, o perché è più difficile. No, perché è gnoseologicamente impossibile. La conoscenza che si può avere del mistico e del sovrannaturale deve venire da una fonte mistica, altrimenti risulterà inaffidabile. Alcuni di voi forse consoceranno la storia del millepiedi che quando gli viene chiesto come fa a coordinare tutte le sue zampe non riesce più a farlo perché pensa a come sia possibile: ecco, la stessa cosa.

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Giustamente adesso mi chiederete perché allora siamo qui, a fare questo seminario che dovrebbe farvi conoscere questo mondo e darvi un po’ di spiegazioni. Sappiate quindi che il sapere ottenuto fino ad adesso non è inutile, rimane una buona linea guida finché rimaniamo prettamente sull’empirico e non proviamo a costruire un modello. Ad esempio, parliamo di demoni: sono malvagi, obbligati a rispettare alla lettera i patti e non vedono l’ora di essere evocati per tentare i mortali. E a questo andrete a risalire alle cause di queste debolezze o comportamenti; il professor Smithson, autore de “La Classificazione Demonologica” riportava tutto al bisogno di mettere alla prova l’uomo per aver compiuto il peccato originario e quindi ad una visione prettamente cristiana. Qualche anno dopo la “pubblicazione” del libro due cacciatori giapponesi che lavoravano in Europa lo vennero a trovare in studio e gli mostrarono, evocando un demone di fronte a lui, come l’acqua santificata da una miko avesse lo stesso effetto di quella di un sacerdote cristiano. E pure i vampiri vengono danneggiati dall’acqua santa, dovrebbero essere considerati demoni? Forse sì, ma al contrario del demoni i vampiri non sono – di solito – influenzati dalla magia dello spirito. Potrei andare avanti all’infinito, vi basti sapere che il mondo sovrannaturale è pieno di tacchini induttivisti: ciò che avete verificato migliaia di volte essere vero un giorno potrebbe diventare falso.
Come possiamo difenderci? Paradossalmente con la conoscenza accumulata fino ad adesso. Prima che la rivoluzione scientifica facesse di tutto per nascondere il sapere misterico questo era diffuso e rispettato e ha prodotto migliaia di volumi preziosissimi, da preziose pratiche per raggiungere l’illuminazione fino a accurate descrizioni delle tipologie di licantropi della Baviera. Quello che si può dire con una buona dose di sicurezza è che qualcuno prima di voi ha dovuto affrontare il vostro stesso problema, o almeno parti di quello che state affrontando. Una mente flessibile, capace di creare collegamenti ovunque è almeno metà della Caccia. Un’altra grande arma a nostra disposizione è la pressoché immortalità di molti dei nostri nemici: tutte le creature composte di solo spirito non esistono realmente sul nostro piano, cacciate o distrutte qui potrebbero tranquillamente essere rievocate in un secondo momento. Per questo motivo “La Classificazione Demonologica” è un ottimo volume: perché aldilà dei tentativi di unificazione della demonologia ha una buona lista di circa 230 demoni e un’abbondante bibliografia. Ma dei volumi fondamentali ne parleremo un’altra volta…

Prof. Hildebrandt, 12 ottobre 1998