Una ragazzina piccola e gracile, con i capelli lunghi neri come l’oscurità e gli occhi verdi come il veleno.

Dopo aver conseguito la laurea “magna cum laude” in genetica, la promettente neo-Dottoressa Susan Murphy si iscrive al dottorato in Genetica Avanzata applicata agli organismi biologici. Ben presto la sete di conoscenza ed il delirio di onnipotenza portano la ragazza ad infrangere i più basilari fondamenti dell’etica…come il rispetto per la vita. Questo comportamento cinico e privo di scrupoli le fa meritare il soprannome di “Dottoressa Hela”.
Durante i numerosi esperimenti arriva all’elaborazione di un siero che opera modifiche sul sistema genetico del ricevente ingrandendone le dimensioni corporee. Il siero, come anche altre invenzioni (un guanto in grado di risucchiare la vitalità di un organismo vivente tramite un flusso invertito di ioni ed un altro in grado di accelerare il processo di guarigione delle ferite) vengono totalmente ignorate dalla commissione suscitando le ire della ragazza; che abbandona il corso.
Fondamentalmente convinta che la classe scientifica non sia in grado di riconoscere un genio nemmeno se questo li dovesse prendere a calci, si dedica senza sosta a numerosi esperimenti, i queli però richiedono fondi: il materiale di un certo livello costa ed anche molto. Non trovando nessuno disposto a concederle alcunchè, sfruttando i suoi gadget scientifici si dedica al furto. Dapprima furono poche migliaia di dollari poi svariati milioni.
Risulatato casuale di uno dei costosi esperimenti della Dottoressa Hela è un supersoldato assolutamente privo di coscienza e quindi totalmente ubbidiente.
Irritata dal risultato così ottenuto (in realtà aveva in mente tutt’altro), il cinismo e il distorto senso dell’umorismo portano la ragazza a dare alla sua agghiacciante opera il nome di “Sei-Uno-Zero”.